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jueves, 11 de octubre de 2012

La passeggiata - Renato Rascel (1953)


TITULO ORIGINAL La passeggiata
AÑO 1953
IDIOMA Italiano
SUBTITULOS No
DURACION 100 min.
DIRECCION Renato Rascel
ARGUMENTO "La Prospettiva Nevskij" de Nikolaj Gogol
GUION Turi Vasile, Diego Fabbri, Ugo Guerra, Giorgio Prosperi, Franco Rossi, Cesare Zavattini, Enzo Curreli, Renato Rascel
REPARTO Renato Rascel, Valentina Cortese, Paolo Stoppa, Giuseppe De Martino, Susanne Levesy, Anna Maria Bottini, Sergio Capogna, Mauro Chiari, Lia Angeleri, Armando Annuale, Tino Bianchi, Dante Bisio, Mariliana Delli, André Hildebrand, Ignazio Leone, Giovanni Lesa, Sandro Lorenzini, Lina Marengo, Enzo Maggio, Berto Monaci
FOTOGRAFIA Václav Vích, Enzo Barboni
MONTAJE Otello Colangeli
MUSICA Giovanni Militello
PRODUCCION Film Costellazione
GENERO Comedia / Drama

SINOPSIS Giunto dalla provincia per fare l'istitutore in un collegio, timidone s'innamora di prostituta e con grande scandalo generale la invita per una cerimonia. Tratta dal racconto La prospettiva (1835) di Nikolaj Gogol, diretta e interpretata da Rascel, è una commedia che riflette in pieno il tipo di comicità e di ambientazione piccoloborghese nelle quali eccelleva. Potabile. (Il Morandini)


Trama
Paolo Barbato, timido provinciale, viene a Roma per fare l'istitutore al Collegio Nazionale. Il primo giorno di libertà va a spasso sul Gianicolo dove incontra Lisa, una bella prostituta della quale s'innamora. La segue fino ad una casa di appuntamenti ma fugge inorridito quando s'accorge dove è capitato, anche se questo non cancella né altera l'immagine ideale che si è fatto di lei. Tutto preso dalla preparazione della festa annuale del collegio, Paolo manda un invito anche a Lisa che durante la festa è scambiata per un personaggio ufficiale e le viene affidato il compito di distribuire i premi. Paolo, felice per la presenza di Lisa, commette ogni sorta di stravaganze provocando l'ilarità del pubblico ma soprattutto la collera del rettore, quando uno degli insegnanti gli rivela la vera identità della ragazza. Paolo viene licenziato e se ne torna al suo paese, ma non può soffocare il sentimento che prova per Lisa. Decide di rivederla e cerca di indurla a cambiare vita, ma lei non gli dà ascolto. Paolo parte amareggiato, ma il suo candore e la sua sincerità hanno provocato una crisi benefica nell'animo di Lisa che decide di cambiar vita.

Critica
"Rascel, per la sua prima prova di regia, si è rivolto a Gogol, trasferendo l'azione dalla Russia all'Italia attuale. Il film soffre di squilibri, di prolissità che ne rendono spesso monotona la visione e che quindi fanno si che minor risalto abbiano alcune situazioni felicemente risolte. Ma ciò che meno convince è l'interpretazione del protagonista-regista (...)". (A. Albertazzi, "Intermezzo", n. 1, 15/1/1954).
http://www.cinematografo.it/pls/cinematografo/consultazione.redirect?sch=6423
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"La passeggiata" diretto nel 1953 da Renato Rascel, devo dire che non mi è dispiaciuto. La storia si svolge a Roma e racconta che Paolo Barbato è un giovane provinciale che si è trasferito nella città eterna per fare l'istitutore del Collegio Nazionale. Però un giorno sul Gianicolo incontra casualmente Lisa, che è una giovane ragazza di vita di cui rimane folgorato e si innamora perdutamente. Però viene a sapere che è una prostituta ma non accetta l'idea e continua a corteggiarla e soprattutto tenta di redimerla. Ma un giorno gli manda l'invito della rappresentazione teatrale del collegio. Il Film è la prima e unica regia di Renato Rascel, che si ritaglia anche il ruolo del protagonista Paolo Barbato,che è un misogino e ingenuo professore che accetta questo posto a Roma in un collegio sposando la tesi del rettore che è "l'esempio",per poi innamorarsi di Lisa, che è una donna di "facili costumi" e non accettando questa cosa. Ma il rapporto di Paolo con il rettore non sarà idilliaco, e per il motivo che non accettava "la professione" della ragazza,la inviterà alla rappresentazione teatrale,non capendo che sta sbagliando e a mettere in repentaglio la sua professione dentro il collegio. La pellicola presentata dalla Fox e prodotto da due piccole case di produzione con un budget risicato,e si ispira al racconto di Gogol, e l'Attore riesce a gestire questo con molta astuzia,e riesce a creare un atmosfera da favola con una miscela malinconica,e dove riflette sul significato dei sogni e dove infatti sogna Lisa,che è l'emblema della bellezza,che è incarnata da una bravissima Valentina Cortese. Poi la maggior parte è ambientata in questa passeggiata, dove Paolo inizialmente continua a seguire Lisa per parlargli. Comunque ci sono scene che rimangono impresse come quella del sogno,dove Rascel azzecca registicamente momenti di vera poesia, e anche quando c'è la rappresentazione teatrale che comincia a fare un monologo dei suoi che è divertente perché alla fine non dice niente. Purtroppo però negli interni la recitazione è teatrale e il tutto né risente parecchio. Invece segnalerei nel ruolo dell'antipatico rettore un grandioso Paolo Stoppa,che era un asso in ruoli del genere e anche qui è un ruolo,non grande,ma che rimane. Da segnalare la buona direzione degli Attori dove figurano oltre i citati: Giuseppe De Martino-Lina Marengo-Tino Bianchi- Eduardo Passarelli-Lia Angeleri-Gondrano Trucchi- Anna Maria Bottini-André Hildebrand-Dante Bisio- Francesco Mulé-Ida Ceccano e Riccardo Bottone. Invece nel Cast tecnico segnalerei la bella colonna sonora che è composta dallo stesso Rascel in collaborazione con Giovanni Militello, e nella sceneggiatura dove partecipa sempre l'Attore c'è anche un certo Cesare Zavattini,che è il migliore sceneggiatore che abbiamo avuto in Italia, con lui ci sono anche Enzo Curreli-Diego Fabbri- Ugo Guerra-Giorgio Prosperi-Franco Rossi e Turi Vasile. In conclusione un piccolo Film medio, che nella durata di 70 minuti,miscela la Commedia con il melò molto bene, prendendo un testo difficile e mettendolo sullo schermo in un modo molto personale, anche se a tratti soffre di una scenografia e di una recitazione teatrale,che rovina un pò il tutto,anche se rimane comunque gradevole per la presenza di Rascel,che diverte,non esagera e che riesce a non cadere nello zuccheroso e nella banalità,evitando l'"Happy End", ma anche con la speranza che i sogni si possono avverare. Il mio voto: 6,5.
mmciak
http://www.filmtv.it/film/5074/la-passeggiata/

Renato Rascel
(27/04/1912 - 03/01/1991)
Actor y cineasta italiano
Nació el 27 de abril de 1912 en Turín. Sus inicios fueron como batería en una orquesta de café y más tarde como bailarín y actor cómico en teatros de variedades, donde creó un personaje muy popular de payaso socarrón.
Inició su carrera cinematográfica en 1943 con (Giacomo Gentiluomo) y siguió con comedias como , Botta e riposta ( M. Soldati, 1950), Marakatumba... ma non è una rumba (Enzo Trapani, id.), Bellezze in bicicletta (Carlo Campogalliani 1951), Io sono il capataz (Giorigio Simonelli, id.) Napoleone (C. C. Borghesio id.) y Amor non ho...pero... pro (G. Bianchi 1952).
En 1952, Alberto Lattuada dotó a su personaje de un aspecto trágico y sin esperanza en El alcalde, el escribano y su abrigo (Il cappotto). Gracias a este éxito dirigió una película basada en otra obra de Gogol, La passeggiata (1953), que también interpretó y en la que quedaba al descubierto su vena de poeta melancólico.
Tras esto llegaron papeles cómicos hechos a su medida entre ellos: Las siete colinas de Roma (The Seven Hills of Rome, Roy Rowland y Mario Russo, 1957); Rascel marine (Guido Leoni, 1958); Policarpo, oficial diplomado (Soldati, 1959) y Agárrame ese vampiro (Steno, 1959). Otra de sus películas más conocidas fue La extraña pareja. Pero su trabajo en El secreto de Santa Vittoria (1969), junto con Anna Magnani y Anthony Quinn y bajo la dirección de Stanley Kramer, le dio el triunfo definitivo.
Renato Rascel, fue reconocido mundialmente por su Arrivederci, Roma, canción de la que es autor e intérprete.
Renato Rascel falleció el 3 de enero de 1991 a los 78 años, en Roma, donde permanecía internado en un hospital aquejado de arteriosclerosis.
http://www.buscabiografias.com/bios/biografia/verDetalle/6034/Renato%20Rascel

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