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sábado, 30 de junio de 2012

Era di venerdi' 17 - Mario Soldati (1956)


TÍTULO ORIGINAL Era di venerdì 17 (Sous le ciel de Provence)
AÑO 1956
IDIOMA Italiano
SUBTITULOS Español (Separados)
DURACIÓN 97 min. 
DIRECTOR Mario Soldati
GUIÓN Aldo De Benedetti, Marc-Gilbert Sauvajon (Historia: Piero Tellini, Cesare Zavattini)
MÚSICA Paul Misraki
FOTOGRAFÍA Nicolas Hayer
REPARTO Fernandel, Giulia Rubini, Fosco Giachetti, Leda Gloria, Andrex, Renato Salvatori, Jean Brochard, Tina Pica, Alberto Sordi
PRODUCTORA Coproducción Italia-Francia; Produzione Film Giuseppe Amato
GÉNERO Comedia. Drama | Remake 

SINOPSIS Paul Verdier es un humilde vendedor que se encuentra con una muchacha en un autobús. Ésta le confiesa que está embarazada, el padre se ha desentendido de ella y no se atreve a decírselo a sus padres. Para suavizar el golpe, Paul acompañará a la chica a casa de su familia, donde se hará pasar por el progenitor y novio de ella. Remake del film "Cuatro pasos por las nubes" de Alessandro Blasetti, que posteriormente también tuvo una versión americana titulada "Un paseo por las nubes" de Alfonso Arau. (FILMAFFINITY)


TRAMA
Paolo, uomo di mezza età, sposato con due bambini, viaggiatore di commercio, durante uno dei suoi giri professionali, fa la conoscenza di Maria, una ragazza che sembra rattristata da qualche sua pena segreta. Lei sta tornando a casa dei suoi genitori, dopo avere vissuto per un periodo in città, e prima di salutare Paolo gli racconta la sua storia. Il suo innamorato si è dileguato non appena gli ha annunciato di attendere un bimbo e lei teme che suo padre, molto all'antica, non la accolga più in casa. Per questo, visto l'atteggiamento comprensivo di Paolo, Maria chiede a Paolo di accompagnarla a casa spacciandosi per suo marito solo per poche ore, poi potrà ripartire e non tornare più. Paolo dapprima rifiuta, poi, impietosito, accetta l'insolita proposta. Il padre di Maria dapprima è indignato che la figlia si sia sposata senza fargli sapere nulla, poi accetta il fatto compiuto e invita i maggiorenti del paese per festeggiare gli sposi. Paolo è costretto a trattenersi per la notte ma per non dormire con la sua falsa sposa passa la notte prima a giocare a dama con la vecchia zia di Maria poi nella stalla. La mattina dopo, il padre di Maria, che ha scoperto una foto di Paolo con la moglie e i figli, gli chiede spiegazioni e Paolo confessa la verità. Intanto anche Maria ha raccontato tutto alla madre. Poiché il padre non intende ragioni, Paolo gli parla come può farlo un uomo sensibile e a sua volta padre e riesce a toccargli il cuore. Maria potrà restare a casa e Paolo viene accompagnato alla stazione per continuare la sua solita vita.

CRITICA
"L'argomento, l'avrete capito: è il vecchio soggetto di 'Quattro passi fra le nuvole' (...). Mario Soldati ha ripreso l'argomento a distanza di quindici anni (....),le "gag", le invenzioni fra patetico e comico (...) tutto è conservato religiosamente come un abito di solida stoffa, acquistato tanti anni fa e oggi ancor buono per fare bella figura. Del resto il film la sua bella figura la fa, a dispetto del persistente ricordo dei 'Quattro passi'".
(F. Berutti, 'Settimo Giorno', 16 marzo 1957).

"Il film non ha la freschezza e l'originalità di 'Quattro passi fra le nuvole'. La vicenda è tuttavia condotta con garbo ed acquista nel finale un'efficacia apprezzabile. Ottima l'interpretazione di Fernandel."
(Segnalazioni Cinematografiche, vol. XLI, 1957)

NOTE
Il film e' il rifacimento di "Quattro passi fra le nuvole" di Alessandro Blasetti (1942).
http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=18410&film=Era-di-venerdi-17

Venerdì 17: le origini e le credenze di un giorno sfortunato

Ai superstiziosi il numero 17 non piace nemmeno singolarmente, figuriamoci quando accanto ad esso compare sul calendario il giorno “venerdì”.
Il venerdì 17 è considerata una data particolarmente sfortunata, ma non tutti sanno il perché di questa credenza.
I pregiudizi che nascono legati ad esso riguardano la cultura popolare e la superstizione individuale o, talvolta, l’influenza collettiva.
C’è chi di venerdì 17 non vorrebbe nemmeno uscire di casa per recarsi al lavoro, ma ovviamente in questo caso si parla di superstizione estrema, che è comunque molto diffusa. Alcuni tentano di scacciare la negatività con amuleti e altri stratagemmi; mentre c’è anche chi a questa data non presta attenzione.
Il giorno venerdì 17 è ritenuto sfortunato in Italia e in altri paesi di origine greco-latina. L’origine di questo preconcetto si riconduce all’unione di due elementi estremamente negativi, ovvero il Venerdì Santo, giorno della morte di Gesù, e il numero 17; che come il 13 è considerato sfortunato anche nei paesi anglosassoni.
Ma cos’è successo di così negativamente eclatante nel corso dei secoli da far diventare il venerdì 17 una data così temuta?
Nell’Antica Grecia i seguaci di Pitagora disprezzavano il numero 17 poiché era tra il 16 e il 18, i numeri che rispecchiavano perfettamente la rappresentazione di quadrilateri 4x4 e 3x6.
Altra motivazione, questa volta dal mondo religioso, è che nell’Antico Testamento la data di inizio del diluvio universale è il 17 del secondo mese e secondo la Bibbia lo stesso giorno sarebbe morto Gesù.
Nell’Antica Roma sulle tombe era usanza scrivere “VIXI”, ovvero “ho vissuto”, “sono morto”; nel Medioevo, però, a causa dell’analfabetismo molto diffuso l’iscrizione veniva confusa con il numero 17 che invece era XVII.
La curiosità è che quella di venerdì 17 è una superstizione sentita fortemente esclusivamente in Italia: addirittura a Napoli il 17 è sinonimo di disgrazia. Nel resto del mondo i numeri negativi sono altri. Nei paesi anglosassoni, infatti, il giorno sfortunato è venerdì 13, mentre in Spagna, Grecia e Sudamerica è il martedì 13.
http://www.sapere.it/sapere/pillole-di-sapere/costume-e-societa/venerdi-diciassette-sfortuna-giorno-origini.html

4 comentarios:

  1. gracias, muy buena pelicula, saludos

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  2. ¿Se podría subir, por favor? Gracias de cualquier manera. Saludos.

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    1. Muchísimas gracias, Amarcord. Saludos.

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