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viernes, 6 de noviembre de 2020

A mezzanotte va la ronda del piacere - Marcello Fondato (1975)


TÍTULO ORIGINAL A mezzanotte va la ronda del piacere
AÑO 1975
IDIOMA Italiano
SUBTÍTULOS Español (Separados)
DURACIÓN 100 min.
PAIS Italia
DIRECCIÓN Marcello Fondato
GUIÓN Marcello Fondato, Francesco Scardamaglia
MÚSICA Guido De Angelis, Maurizio De Angelis
FOTOGRAFÍA Pasqualino De Santis
REPARTO Claudia Cardinale, Antonella Dogan, Vittorio Gassman, Renato Pozzetto, Giovanna Gentile, Monica Vitti, Giancarlo Giannini, Paola Maiolini
PRODUCTORA Delfo Cinematografica, Rizzoli Film
GÉNERO Comedia. Drama. Intriga | Drama judicial

Sinopsis
En un juicio por intento de homicidio, la imputada es Tina Candela (Monica Vitti), una mujer de pueblo que asume su propia defensa en el juicio narrando su tempestuosa relación con la víctima, su marido Gino (Giancarlo Giannini). La apasionada y explosiva pareja despierta el interés de Gabriella Sansoni (Cardinale), una acomodada señora que forma parte del jurado, y la lleva a replantearse su matrimonio con Andrea (Gassman) un donjuán machista. (FILMAFFINITY) 

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Sub 

Gabriella Sansoni, giovane moglie borghese, viene nominata giudice popolare in un processo di Corte d'Assise. Imputata è un'altra donna, Tina Candela, accusata di aver ucciso il marito Gino. Tra il giudice popolare e l'imputata si stabilisce subito una corrente di simpatia e di interesse umano. Tina Candela, per difendersi, rievoca il suo legame con il marito e compone il quadro di una strana storia d'amore, nata e cresciuta in un mondo sottoproletario fatto di sentimenti accesi, di liti, di scontri anche violenti, ma sempre riscattati dall'amore: un amore, a detta dell'imputata, così forte e sincero da escludere la possibilità di un omicidio: non di delitto dunque si tratta, secondo la Candela, ma di disgrazia. Gabriella, più ancora che come giudice, viene colpita come donna e moglie dai racconti dell'imputata. Confronta la vitalità di quel rapporto con il grigiore della sua vita coniugale. E comincia a vedere suo marito Andrea sotto una nuova luce. Finora è stata trattata come una bambina priva di volontà, ma adesso comincia ad affiorare in Gabriella un prepotente bisogno di affermare la sua personalità. Attraverso il processo, i suoi colpi di scena, le sue testimonianze impreviste, Gabriella e Tina, giurata e imputata, giungeranno così a una maggiore consapevolezza delle loro condizioni di donna. 

http://www.archiviodelcinemaitaliano.it/index.php/scheda.html?codice=AG3872

 Crítica

"Il film è colorito e spigliato, con svolte mordaci e parentesi languide di gustoso effetto. La morale della favola è di qualche vaghezza, per quel suo celebrare il valore della passione femminile e rivendicare la parità sentimentale fra i sessi contro i pregiudizi d'una società fallocratica, ma il racconto è tessuto con fili spettacolarmente piacevoli" (G.Grazzini - Cinema '75).

 


 

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