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jueves, 19 de noviembre de 2020

Amo un assassino - Baccio Bandini (1951)


TITULO ORIGINAL
Amo un assassino
AÑO 1951
IDIOMA Italiano
SUBTÍTULOS Español (Separados)
DURACIÓN 90 min.
PAÍS Italia
DIRECCIÓN Baccio Bandini
GUIÓN Baccio Bandini, Sandro Continenza, Ennio De Concini, Mario Monicelli, Steno
MÚSICA Gino Marinuzzi Jr.
FOTOGRAFÍA Renato del Frate (B&W)
REPARTO Umberto Spadaro, Delia Scala, Andrea Bosic, Marco Vicario, Natale Cirino, Dorian Gray, Angelo Maggio
PRODUCTORA Lux Film
GÉNERO Drama. Intriga | Melodrama. Policíaco

Sinopsis
El comisario Pietrangeli debe investigar la muerte de una mujer ocurrida en su propio edificio. Él y su veterano ayudante apuestan por el suicidio. Pero los indicios de que podría haber sido un asesinato se acumulan y apuntan a uno de los vecinos –ex-marido de la víctima- y a la complicidad de la mismísima hija del comisario. Al tiempo que el caso se complica, los secretos afloran. (FILMAFFINITY)

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TRAMA AMO UN ASSASSINO
Nella casa, dove abita il Commissario di PS Pietrangeli, è successo un fattaccio. Una giovane donna è caduta dall'alto nella tromba delle scale ed è morta sul colpo. Si pensa da prima ad un suicidio, ma certi indizi fanno pensare a Pietrangeli che si tratti d'omicidio. Quando si scopre che la morta, Magda Fiorelli, era sposata ad Aldo Manni, un giovane inquilino della casa, dal quale viveva separata, il sospetto sembra divenire certezza. Aldo Manni viene fermato, ma Silvia, la giovane figlia di Pietrangeli, spinta dalla passione, rivela a suo padre che Aldo è il suo amante, dichiarando che, al momento del fatto, era con lei. Il commissario è esterrefatto, ma poiché non ci sono prove contro il Manni, ne ordina la scarcerazione. Le due metà d'un braccialetto di Magda Fiorelli vengono trovate rispettivamente, nelle stanze di Silvia e di Manni. Silvia che aspetta un bambino, e Manni improvvisamente spariscono. Il povero commissario si prepara a denunciare sua figlia, rassegnando le proprie dimissioni; ma una telefonata mette la polizia sulle tracce del vero assassino, ch'è Giorgio, amico d'infanzia di Silvia. Divenuto l'amante di Magda, egli spingeva la donna a ricattare il marito. Giorgio l'ha uccisa per impedire ch'essa, pentita e disgustata, lo denunciasse come ricattatore.

CRITICA DI AMO UN ASSASSINO
"Sotto pretese di comune mestiere, nasconde una miseranda povertà di idee (...). Comunque tutto il film è privo di ogni qualità per (...) mancanza di una sentita e coerente base inferiore". (G. Gambetti, "Hollywood", 347, 1952).

CURIOSITÀ SU AMO UN ASSASSINO
- DIRETTORE DI PRODUZIONE: VITTORIO MUSY GLORI.- AIUTO REGISTA: NANNI LOY.- ASSISTENTE REGIA: ANTONIO BRANDT.
https://www.comingsoon.it/film/amo-un-assassino/23532/scheda/ 

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Baccio Bandini, nato a Roma nel 1913, lavora nel cinema fin dalla fine degli anni trenta coprendo svariate mansioni (montatore, aiuregista, produttore). Come autore firma praticamente un solo lungometraggio, Amo un assassino (gennaio 1952; 90 min.), con il quale si inserisce nel nuovo e ancora abbastanza sfocato filone del giallo italiano. Si avvale, come Freda, della collaborazione di De Concini e Monicelli (e altri) in sede di sceneggiatura e filma un thriller chiaramente ispirato agli schemi letterari di Agatha Christie.
In uno stabile popolare una donna cade nella tromba delle scale. Il commissario - che guarda caso abita proprio nel caseggiato - indaga per appurare se si tratti di suicidio o omicidio. L’intreccio si fa tortuoso nella riuscita prima parte in cui tutti i personaggi sembrano avere qualcosa da nascondere (proprio come nei romanzi della popolare scrittrice inglese). Il geometrico whodonit però lascia presto il posto a un melodamma tutto italiano quando il commissario (un bravissimo Umberto Spadaro, poco credibile però nel ruolo di funzionario di polizia) si trova impigliato in un dramma familiare: il sospettato numero uno, Andrea Manni (Andrea Bosic), marito della vittima, è anche l’amante di sua figlia (Delia Scala). La trama dunque si complica, ma presto appare scontato l’esito poiché c’è solo un altro personaggio che si aggira intorno ai sospettati, l’amico Giorgio (Marco Vicario, futuro regista di 7 uomini d’oro e Homo eroticus), e allora la soluzione, per quando ben costruita secondo un ritmo incalzante, non sorprende nessuno.
Come nei film di Freda, Bandini miscela tradizione anglosassone (quella del racconto - rebus) e melodramma italiano: l’esito però è modesto poiché la miscela è poco amalgamata e procede a sezioni nettamente distinte. La prima parte è puro giallo, cui segue lo sviluppo centrale di tipo sentimentale (non manca la fuga degli amanti: la ragazza è addirittura incinta) per tornare agli schemi polizieschi nel finale.
Il risultato è insomma onesto, ma non certo memorabile. Gli incassi sono esigui.
...
http://www.giusepperausa.it/la_citta_si_difende_e_processo.html

2 comentarios:

  1. OLE,con Mario Monicelli, Steno seguro que sera interesante,muchas gracias por el otro cine italiano, parece que solo los mas conocidos maestros crearon grandes cosas

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  2. 4shared.com dice che i link non esistono

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