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miércoles, 11 de julio de 2012

Gran Varieta - Domenico Paolella (1953)


TITULO ORIGINAL Gran Varieta
AÑO 1953
IDIOMA Italiano
SUBTITULOS No
DURACION 100 min.
DIRECCION Domenico Paolella
GUION Oreste Biancoli, Michele Galdieri, Carlo Infascelli, Vinicio Marinucci, Domenico Paolella, Ettore Scola, Vincenzo Talarico
REPARTO Maria Fiore, Nico Pepe, Carlo Croccolo, Vittorio De Sica, Lea Padovani, Delia Scala, Gildo Bocci, Fausto Guerzoni, Alberto Sordi, Lauretta Masiero, Franco Scandurra, Carlo Hintermann, Guglielmo Barnabò, Michele Riccardini, Renato Rascel, Flora Medini, Carlo Mazzarella, Lia Orlandini, Giuseppe Porelli, Renato Malavasi
MONTAJE Dolores Tamburini
MUSICA Carlo Rustichelli
PRODUCCION CARLO INFASCELLI PER ROMA FILM, EXCELSA FILM
GENERO Comedia

SINOPSIS Una contadina, capitata per caso sul palcoscenico, diventa una star e si sposa. Un abilissimo trasformista usa la propria arte per sedurre una bella donna. Un comico, che sulla scena fa il soldato lavativo, diventa invece un autentico eroe in guerra. Un fine dicitore è ridotto a teatri di terz'ordine. Un capocomico sempre alle prese con la censura, sia durante il fascismo che dopo. (Film Scoop)


TRAMA
"Mariantonia" - Una contadina, capitata per errore sul palcoscenico di un teatro di varietà, vien scambiata per la protagonista di uno dei "numeri" in programma ed ottiene un gran successo. Istruita dal lungimirante impresario, diventa un'acclamata soubrette e finisce con lo sposare un ricco cacciatore di leoni."Cuttica" - Un attore comico, noto per le sue imitazioni della recluta paurosa e scansafatiche, trovandosi al fronte durante la guerra, combatte da valoroso e muore eroicamente."Il fine dicitore" - Il nuovo gusto del pubblico per la rivista segna per il famoso "fine dicitore" l'inevitabile declino, che lo relega nei teatrini di provincia."Fregoli" - Un abilissimo trasformista riesce ad allontanare i corteggiatori di una bella donna per rimanere solo con lei."Il censore" - Le tribolazioni di un capocomico alle prese con la censura durante il fascismo e dopo.

CRITICA
"L'idea di per sé non è malvagia (...). Ed invece (...) tutto si è risolto in una sciatta ed insipida rincorsa che non ha saputo cogliere né il "momento" né tantomento l'ambiente del gran varietà. Mancanza assoluta di originalità e debole costruzione narrativa. Questi gli errori fondamentali di un'inutile antologia che ha ribadito (...) la pochezza di un sistema produttivo che mira sopra tutto ai facili risultati mercantili".
(Giulio Cesare Castello, "Cinema", 131, 15 aprile 1954)
http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=22041&film=Gran-Varieta
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Una breve storia del varietà attraverso cinque episodi. Mariantonia (Maria Fiore) è una contadina che, grazie ad un inconveniente causato dalla gelosia per la sua pecora, si guadagna la simpatia del pubblico e diventa in poco tempo un'acclamata soubrette. In Cuttica, il comico Battaglia (Carlo Croccolo), dopo aver interpretato sulla scena il soldato fifone, viene chiamato alle armi, dove dimostra d'essere un coraggioso militare. Il fine dicitore è un esuberante cantante (Vittorio De Sica) il cui successo inizia a ridimensionarsi quando i teatri di varietà vengono sostituiti dalle sale cinematografiche. Il trasformista Fregoli (Alberto Sordi) utilizza tutti i trucchi e mascheramenti a sua disposizione per conquistare una donna e liberarsi dei suoi pretendenti. Ne Il censore (Renato Rascel) un comico è costretto a subire tutte le limitazioni imposte da un arcigno difensore della morale. Il regista è Domenico Palella, scomparso nel 2002. Esordì negli anni cinquanta con film musicali come Canzoni di mezzo secolo (1952) con Carlo Dapporto e Franco Interlenghi, e appunto, Gran Varietà. Dagli anni sessanta si dedicò al genere mitologico, con titoli grotteschi, come Maciste contro lo sceicco (1962), Maciste contro i Mongoli (1963) e Ursus, il gladiatore ribelle (1963). Memorabile resta la sua opera Destinazione Piovarolo (1955) con Totò e Tina Pica. Interessante, a tal proposito, alcune considerazioni che Paolella fece sul grande attore napoletano, all'epoca di quest'ultimo film. "Totò era molto legato alle sue radici popolari. Certe sbrodolature che erano l'invenzione di Totò non entravano nei canoni tradizionali di una recitazione borghese. Totò era imprevedibile. Ma di questa sottile tensione io ho cercato di avvalermi. Totò era in realtà molto distruttivo, non professionalmente ma dal punto di vista umano. Una specie di pigrizia napoletana, non so. Gli parlavo di certe soluzioni per il personaggio, del retroterra che gli si poteva dare, e lui sembrava improvvisamente stanco, mi diceva a bassa voce: " Mimmo, dimmi cosa vuoi che io faccia ", e mi bloccava, mi faceva proprio soffrire. Lui era rimasto alla cultura delle sue origini: il cinema non lo amava, era un attore da strada. In Destinazione Piavarolo, vestito da capostazione, mentre giravamo con le macchine che non si vedevano, gli si accostano dei veri viaggiatori e gli chiedono il treno per Pescara. Lui, con una serietà e una finezza incredibili, li indirizzò a un treno che quelli presero, e che finiva chissà dove! Ma fu una scena stupenda. Attore da strada...". Sembrano essere emblematici questi ricordi sul cinema popolare italiano che negli anni del dopoguerra provava a contenere il divertimento, le maschere, i personaggi mitici del momento tra le mura del teatro, dell'avanspettacolo, della commedia trasformista, tacciata dai palati fini della critica, genere di cattivo gusto. La sensazione è quella di una regia sotto voce al servizio dell'estro individuale che sbrigliava le maglie narrative, temporali e spaziali.
http://www.sentieriselvaggi.it/articolo.asp?sez0=16&sez1=0&art=17992

Si tratta di un film ad episodi, scritto da diversi sceneggiatori, tra cui Ettore Scola, già collaboratore della RAI e del settimanale il Marc'Aurelio e futuro regista. La pellicola è girata in Ferraniacolor, un materiale al tempo da poco messo a punto negli stabilimenti della Ferrania a Cairo Montenotte (SV), dai colori ancora molto instabili, come si può ancora vedere nella visione del film.
Mariantonia
Una contadina, si presenta per errore su un palcoscenico, viene scambiata, dal pubblico, per una componemte dello spettacolo, riesce a improvvisare una scenetta e viena acclamata ripetutamente. L'impresario dopo le prime perplessità la trasforma in una diva del Varietà.
* Maria Fiore , Mariantonia la contadina
* Nico Pepe , l'impresario teatrale
* Carlo Mazzarella ,
* Giuseppe Porelli ,
Cuttica
Attore imitatore specializzato in caricature di militari scansafatiche e pavidi, diventa suo malgrado un eroe di guerra.
* Carlo Croccolo , Il comico Cuttica
* Lily Granado ,
Il fine dicitore
Declino di un attore per il pubblico che non gradisce più il fine parlare e il passaggio in teatrini di provincia.
* Vittorio De Sica , il fine dicitore
* Lea Padovani , la soubrette Anna
* Delia Scala , ballerina
Fregoli
Veloce trasformista, riesce ad allontanare i corteggiatori dalla donna di cui è innamorato
* Alberto Sordi , il trasformista
* Lauretta Masiero ,
* Franco Scandurra ,
Il censore
Un addetto alla censura, taglia parti dello spettacolo non conformi alle idee politiche del periodo.
* Renato Rascel , il censore
* Flora Medini , la soubrette
http://forum.tntvillage.scambioetico.org/?showtopic=245189

5 comentarios:

  1. ¡Buenas noticias! Carnicerito y Droid de Ci. Cl. Fórum, tradujeron al español esta película:

    http://www.subdivx.com/X6XMzM4NjIwX-gran-variet%C3%A0-1954.html

    Ya con los subtítulos, ¿la podrías resubir?

    Muchas gracias. Saludos.

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  2. Amarcord, ¿crees posible la resubida? Sería un aportazo, un verdadero aportazo...

    Muchas gracias y disculpa las molestias ocasionadas. Saludos.

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    Respuestas
    1. ¡Muchas gracias, amigo! Otro de tus impresionantes aportazos...

      Saludos.

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  3. estoy intentando descargar la pelicula y parece ser que solo funciona el ultimo links, os agradeceria lo revisarais, un saludo y muchas gracias

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