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miércoles, 7 de diciembre de 2011

L'Uomo di paglia - Pietro Germi (1958)


TÍTULO ORIGINAL L'uomo di paglia
AÑO 1958
IDIOMA Italiano
SUBTITULOS Español e italiano (Separados) 
DURACIÓN  120 min.
DIRECTOR Pietro Germi
GUIÓN Pietro Germi, Alfredo Giannetti, Leonardo Benvenuti, Piero De Bernardi (Historia: Pietro Germi, Alfredo Giannetti)
MÚSICA Carlo Rustichelli
MONTAJE Dolores Tamburini
FOTOGRAFÍA Leonida Barboni (B&W)
REPARTO Pietro Germi, Franca Bettoia, Luisa Della Noce, Edoardo Nevola, Saro Urzì, Romolo Giordani, Luciano Marin, Mirella Monti, Renato Montalbano, Milly, Bruna Cealti, Anna Gruber, Ida Masetti, Marcella Rovena
PRODUCTORA Cinecittà / Lux Film / Vides Cinematografica
GÉNERO Drama

SINOPSIS Andrea Zaccardi ha quarant'anni, un lavoro come operaio specializzato, una moglie di nome Luisa e un figlio di otto anni reduce da una brutta malattia. Proprio per questa ragione Luisa porta il figlio al mare in convalescenza. Andrea rimane solo a Roma e conosce Rita.(Film Scoop)


Storia di ordinario tradimento per questo film di Pietro Germi (anche protagonista del film come in molti casi nella sua filmografia) che nel 1958 vinse il prestigioso Nastro d'Argento per la Miglior Regia e per il Miglior Commento Musicale. L'uomo di paglia entra di diritto a pieno merito tra i migliori film del maestro in quel sottofilone, del suo vasto humus cinematografico, che è il melodramma, che per qualche film ottenne tutta l'attenzione di Germi, ma tradotto in modo del tutto personale, lontano dai drammoni che andavano tanto di moda in quegli anni. Una storia che parla d'adulterio, un tema scottante per quegli anni, anche se l'adulterio arriva da parte dell'uomo e non dalla donna. Un adulterio che è contrario alla morale dell'epoca, ed anche alla morale dello stesso Germi, che lo mostra in tutta la sua crudezza dove il protagonista non ha nessuna via di scampo da quell'imbuto sentimentale nel quale si è andato ad infilare il protagonista del film.
Un protagonista, Andrea, dedito alla famiglia e che ama follemente il figlioletto e la moglie Luisa. Ma quando il bambino deve passare un periodo di convalescenza dopo una brutta polmonite, e va a Fiumicino insieme alla mamma, dai nonni, per Andrea di aprono dei vuoti incolmabili. L'uomo si sente solo e nonostante la compagnia del suo migliore amico cede alla bellezza e alla gioventù di Rita. Una passione intensa, forte, che corre veloce, ma quando tornano da Fiumicino la moglie e il figlio la situazione cambia. Andrea è ossessionato da Rita, ci pensa in continuo, ma non può fare a meno delle sue responsabilità di marito e padre. Ma la passione è più forte di ogni altra cosa... soprattutto Rita non riesce a fare a meno dell'uomo che ama... un amore folle...
Amore e dintorni, ciò che "non si dovrebbe" mai fare nel rispetto di se stessi e delle persone che ti stanno accanto. Ma l'uomo "è predatore" e non riesce a fare a meno di cacciare prede "ambite", specie in quegli anni dove rapporti clandestini come questo venivano vissuti con molto rigore morale ma con poca furbizia. Molto ardore ma poca ragione in una confusione di sentimenti che Germi descrive molto bene narrando "il fattaccio" con una poetica quasi da noir (sua grande passione), con la voce del protagonista che racconta in prima persona la storia. Una storia lineare, che Germi "stende" sulla pellicola con grande passione e grande perizia, tra grande qualità artistica e immensa qualità artistica, non tralasciando nulla di questo "peccato" che macchia la vita di un uomo, un peccato che porterà delle conseguenze che lasceranno un segno indelebile nella vita del protagonista. Segno che è la logica conseguenza delle azioni, azioni compiute per amore. Un amore incompiuto. Ma nell'amore esiste qualcosa di "compiuto"? No, tutto è casuale, tutto è segnato tra le pieghe del tempo. Un tempo che ruba l'anima e che distorce la percezione della vita. Storie di vite, non solo storie d'amore, che sono frutto di qualcosa di sano che diventa insano nell'attimo in cui non può essere compiuto. E a nulla valgono i pentimenti, se non ad aumentare il dolore e spargerlo ovunque...
http://www.zabriskiepoint.net/node/5838



Andrea, operaio specializzato in una grande officina, è un uomo vicino ai quarant'anni, che ama la propria famiglia, composta della moglie Luisa e da un figliolo di otto anni, Giulio. Dopo una grave malattia, Giulio, per rimettersi del tutto deve passare qualche tempo al mare, e Luisa si reca con lui a Fiumicino, presso certi parenti. Rimasto solo in casa, Andrea cerca di distrarsi con gli amici, ma in realtà egli aspetta con impazienza la domenica per raggiungere la famiglia al mare. Il caso gli fa incontrare per la prima volta Rita, una ragazza che abita, in città, nello stesso caseggiato che ospita la famiglia di Andrea. Questi sulle prime non da alcuna importanza all'incontro, ma poi s'accorge che Rita gli ha fatto una profonda impressione, ed anche Luisa, durante la visita domenicale, nota il cambiamento d'umore del marito. A Roma Andrea rivede Rita, la quale dapprima lo tratta quasi con ostilità; ma quand'egli va a cercarla nella copisteria dove lavora, i due sono travolti dalla passione. L'improvviso ritorno di Luisa e Giulio in città mette i due adulteri di fronte alla necessità della separazione, Andrea prova come un senso di sollievo nel riprendere la solita vita; ma Rita non sa rassegnarsi. Quando apprende che Andrea ha deciso di troncare la relazione, ella s'uccide. La sua morte sconvolge profondamente lo animo di Andrea, già tormentato dal rimorso del tradimento fatto alla moglie, ed egli confessa tutto a Luisa. Questa non può sopportare l'amara verità e se ne va con il piccolo Giulio. Andrea sente di essere un uomo finito e la sua disperazione, giunta all'estremo, lo fa vagare senza meta. La notte dell'ultimo dell'anno, al suo ritorno a casa, trova la moglie e il bambino. Luisa ha perdonato, ma il dramma che entrambi hanno vissuto non può non lasciare una traccia incancellabile nella loro vita.
http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=24383&film=L-uomo-di-paglia

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