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viernes, 15 de julio de 2011

D' amore si vive - Silvano Agosti (1984)


TITULO D'amore si vive
AÑO 1984
SUBTITULOS No
DURACION 100 min
DIRECCION Silvano Agosti
PRODUCTOR Silvano Agosti
FOTOGRAFIA Silvano Agosti
MONTAJE Silvano Agosti
GENERO Documental

SINOPSIS D'amore si vive è un film documentario del 1984 diretto dal regista Silvano Agosti. È tratto da oltre nove ore di interviste pensate per la televisione e raccolte nella città di Parma. Il film si articola in varie sezioni dedicate ai vari aspetti e modi di vivere l'amore la tenerezza e la sensualità secondo quanto afferma il regista stesso. Le interviste interessano: una mamma, un bambino, un transessuale, una prostituta e un travestito.

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Spesso succede, che nelle parole dette da qualcun altro, trovi esattamente quello che avresti voluto dire tu ma che invece non riesci ad esprimere; le idee sono ben chiare nella tua mente, ma haime', quelle parole escono cosi' confuse che capisci che stai dicendo qualcosa di diverso.. poi un giorno, ecco!! Senti ripetere lo stesso concetto in un modo migliore e allora ti illumini d'immenso.
Questo e' quello che mi e' successo guardando e facendomi trasportare da: D'Amore Si Vive di Silvano Agosti..(ringraziando sberla che me l'ha fatto conoscere ed apprezzare proponendomene la recensione).
Nel 1984, in quel di Parma e provincia, Agosti realizza una pellicola (di vere testimonianze) di ben nove ore di girato.
Questo reality-documentaristico, all'inizio fu concepito per il tubo catodico, ma risulto', in tutta l'Emilia, alquanto "sconveniente" (alcune scene furono addirittura definite pornografiche..)cosi', anche se non si riusci' a farlo sequestrare, non ebbe mai un gran "successo".
Queste ore di lavoro e di ricerca, durarono due anni e le persone interpellate e ascoltate con grande curiosita', rispetto e stupore, furono poco meno di una cinquantina.
Agosti, in questo girato, tocca il cuore delle questioni proposte senza giri di parole, senza mettere "paletti mentali" ne' vincoli, arrivando cosi' ad essere uno scrittore-regista-autore eccellente.
Nel film sfilano sette interviste, ognuna delle quali e' capace di toccare anima e cuore.
Si susseguono tenerezza, sessualita' e amore in sette profili diversi fra loro, ma incollati indissolubilmente dalla trasparenza e dal candore.
Il regista raccoglie le parole di una giovane mamma che parla della sua recente maternita' (collegata a una sequenza finale di un giovane ritardato che accarezza un bambolotto); di una donna, figlia di un prete, con un cattivo rapporto con il proprio corpo; di Anna, prostituta che il giorno dopo sara' trovata morta..di una giovane teenager che fece una marchetta e non ne fara' piu'; di Gloria, transessuale melomane; di Lola, travestito che ama gli animali, dall'animo gentile, personaggio che Agosti amo' particolarmente tanto da dichiarare: "Ho amato Lola fino a farne forse il piu' affascinante personaggio del mio film D'amore si vive. Sono molto perplesso di fronte ad Antonio che mi e' assai piu' difficile capire. Eppure Antonio e Lola sono la stessa persona. Quando Lola frequentava di notte, con rigore professionale, i marciapiedi di Reggio Emilia mi comunicava una sensazione netta di santita'. Oggi che veste il saio del santo mi lascia nell'imbarazzo che ho sempre di fronte ad ogni forma di misticismo. Si tratta comunque di un personaggio a modo suo "immortale" . Mi piace inoltre l'idea di proporre questi frammenti che in cinque minuti offrono il documento di mondi inesplorati e alludono alla grande ricchezza del reale dal punto di vista di un'autentica spettacolarita'."
Infine lui, detto Frank.. la perla che mi ha sconvolto, un bimbo di nove anni, strabiliante, che ti lascia allibito per la sua straordinaria capacita' di ragionare...precoce, parla della "sua coscienza sessuale", pulita, candida che solitamente verrebbe censurata poiche' ritenuta oltraggiosa moralmente.. e invece lui e' lì...cicca in bocca, sguardo da "sborone", accento che impreziosisce ogni singola cadenza e movenze dolci di un piccolo ometto che risulta "sconveniente".
Incredibile e' il modo in cui questo bambino vede le cose, un'eccezione alla regola, un piccolo adulto che parla di momenti di intimita' con un'amica, che descrive quanto siano belle le sensazioni che si provano nel toccarsi e si domanda stupito il perche' ai bambini "questo bello" sia vietato.
Riflette sulla vita, sul tempo che si perde nel fare cose stupide e spara frasi ad effetto del tipo: "nella vita non c'entra la nota a scuola, c'entra scoprire la vita, urlare voglio vivereee".
"Sai cosa penso, che voi grandi siete contaminati dai brutti pensieri e dalle cose sporche"..Oh, e chi riesce a dargli torto? Lui certe domande non se le pone, vive e ragiona senza preconcetti.. ed e' giusto cosi', la filosofia semplicistica dovrebbe essere un "must" per ogni bambino..
..ma poi si cresce, gravano come spade di Damocle sulle nostre teste altre idee, altri pensieri..e tutto questo svanisce.
http://www.punk4free.org/articoli/9-free-album/1705-damore-si-vive-1984-silvano-agosti.html
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D'amore si vive", un titolo che sembra già una dichiarazione programmatica per questo documentario di Silvano Agosti che si pone l'obiettivo di indagare sulla sessualità, sull'amore e sulla tenerezza attraverso interviste che interessano persone di età, esperienza ed estrazione sociale differenti. Pensate inizialmente per la televisione, le interviste vennero realizzate tutte nel Comune di Parma (in collaborazione con l'Azienda Sanitaria Locale), utilizzando un campione di sei persone disponibili a confessarsi e ad aprirsi davanti a una telecamera. La prima è una giovane donna da poco madre che racconta con grande trasporto emotivo (ed emozionante) l'esperienza del parto. La seconda donna è invece una madre e insegnante con un difficile rapporto col sesso, dovuto ad un passato vissuto nella repressione corporale del cattolicesimo. Si passa poi ad una tossicodipendente che ci racconta della sua prima ed unica esperienza di prostituta. Questo breve intermezzo funziona un po' come trait d'union con la prossima donna, una prostituta oramai sessantenne che ci parla della sua vita. La  seconda parte ci porta in altri territori, esplorando le due vite di un transessuale e di un travestito. L'affresco che fa emergere "D'amore si vive" è quello di un'umanità che ha bisogno di affetto ed amore, ma anche di vivere la propria sessualità in modo libero senza alcuna restrizione culturale, religiosa e sociale.
Chi ha visto il documentario si sarà certamente accorto che ho volutamente tralasciato uno degli intervistati. E' un bambino di circa nove anni, mastica continuamente un chewing-gum e ci regala una visione del mondo e delle cose che affascina e riesce a far pensare anche il mondo adulto. Pur raccontando le sue prime esperienze sessuali (naturalmente non rapporti completi, data l'età) con i toni di chi si vanta di aver scoperto un gioco bellissimo. Eppure in questa visione giocosa, il bambino riesce a capire l'importanza e la bellezza dell'affetto e dell'amore, con un innocenza e un garbo che manca a tanti adulti.
A Silvano Agosti va naturalmente il merito di essere riuscito ad esplorare territori sconosciuti più di vent'anni fa, e che oggi appaiono forse ancora più nascosti e sommersi.
http://www.pellicolascaduta.it/wordpress/?p=1576


Una ricerca sulla tenerezza, la sensualità e l'amore.
La tenerezza senza sessualità e amore produce ipocrisia;
La sessualità senza tenerezza e amore produce pornografia;
L'amore senza tenerezza e sessualità produce misticismo.
Silvano Agosti

"D'amore si vive", inizialmente concepito per la tv. Girato a Parma e provincia, intervistando sei persone dal profilo molto diverso tra loro, per tentare una riflessione su amore, sesso e tenerezza. Agosti intervista una mamma con un difficile rapporto col sesso, una tossicodipendente, un transessuale, una anziana prostituta, un travestito e un bambino. Assolutamente straordinario quest'ultimo: precocissimo eppure di un candore assoluto, mostra una cosa che solitamente viene censurata o omessa, qualcosa che si considera oscena o addirittura inconcepibile: la coscienza sessuale di un bambino. Non che all'epoca della sua uscita lo abbiano visto in molti, ma la sensazione è che oggi, ventitre anni dopo, in quella stessa Italia, risulterebbe ancora più sconveniente.
Per molti che non hanno troppa familiarità col suo cinema, Silvano Agosti è ancora, testualmente, “quello che lavora coi matti”. A metà degli anni ’70 fece rumore la denuncia di Matti da slegare, film diretto con Marco Bellocchio, Stefano Rulli e Sandro Petraglia, (questi ultimi due, sceneggiatori di "I Cento Passi" di Marco Tullio Giordana) dedicato alla condizione dei malati di mente prima della legge Basaglia. Sulle battaglie del promotore dell’antipsichiatria sarebbe tornato, più poeticamente, nel 2000 con La Seconda Ombra, ma l’opera personalissima e la sensibilità del regista bresciano cominciano prima e guardano al di là di questo soggetto.
Estraneo ai circuiti della grande distribuzione, Agosti vive senza rimpianti una rigorosa autonomia artistica e produttiva che è prima di tutto indipendenza di pensiero. Nelle due sale dell’Azzurro Scipioni, che gestisce nel quartiere Prati a Roma, trovano spazio i capolavori della storia del cinema e film scelti tra le produzioni odierne.
"Non ho paura di morire: al mattino vivo l’emozione della nascita, la sera quella dell’addormentamento, piccola allusione che la natura fa alla morte. Chi va a letto dopo una giornata intensa non chiede che di dormire; dopo una giornata scialba invece, dormi sonni inquieti e al risveglio sei un immondo insetto, come Gregor Samsa nella Metamorfosi di Kafka".
Il cinema industriale è terrorizzato dal cinema d’autore. Per questo sto facendo della mia sala un piccolo Louvre: proietto le opere degli autori immortali, con un occhio al buon cinema attuale.
In questo paese non c’è quasi più nulla di creativo perché è diventato tutto “esecutivo”. Le persone che occupano posti di potere, quasi tutte, invariabilmente mi fanno pensare a quei bambini che toccano il volante dell’automobile del papà facendo Vvvrrroumm vvvrrroumm, e si esaltano quando il padre li lascia credere, sterzando appena un po’, che la macchina vada dove vogliono loro".
(Silvano Agosti)
http://danieleandaloro.blogspot.com/2009/06/damore-si-vive-di-silvano-agosti.html

9 comentarios:

  1. Il download della seconda parte va in errore...
    Con l'occasione grazie dell'ottima selezione di film!

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  2. Ora funziona.

    Buon fine settimana.

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  3. sabes cómo podría conseguir los subtitulos en español??
    muchas gracias por la película

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  4. Pai
    Lo único que puedo decirte es que hay que buscar en Internet.
    Yo no los encontré, por eso no están.
    Saludos

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  5. si.. yo tampoco los consigo
    muchas gracias de todas formas
    saludos !!

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  6. http://www.youtube.com/watch?v=0PEPPWNM0xY&feature=share

    subtitulos en españo

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  7. anónimo!!! por favor, me gustaría poder acceder a tu vídeo pero sin acceso no puedo, porque es privado... podrías invitarme? karry_pichaco@hotmail.com o xurrimandurri

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    1. sigue siendo privado. algún dato sobre los subs en español? gracias.

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