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miércoles, 1 de junio de 2011

Genitori & Figli (Agitare Bene Prima dell'Uso) - Giovanni Veronesi (2010)


TÍTULO Genitori & figli: Agitare bene prima dell'uso
AÑO 2010 
IDIOMA Italiano
SUBTITULOS No
DURACIÓN 110 min.
DIRECTOR Giovanni Veronesi
GUIÓN Ugo Chiti, Andrea Agnello, Giovanni Veronesi
MÚSICA Andrea Guerra
FOTOGRAFÍA Tani Canevari
REPARTO Silvio Orlando, Luciana Littizzetto, Michele Placido, Elena Sofia Ricci, Margherita Buy, Max Tortora, Piera Degli Espositi, Chiara Passarelli, Emanuele Propizio, Andrea Fachinetti
PRODUCTORA Aurelio De Laurentiis / Luigi De Laurentiis / Filmauro
GÉNERO Comedia

SINOPSIS El encuentro / desencuentro entre el mundo de los adultos y el de los jóvenes de hoy en día a través de la mirada desencantada de Nina, una chica de la catorce años. Cuando una mañana su profesor de italiano, Alberto, quien después de tener una pelea con su hijo Gigio, asigna un trabajo titulado “Genitori e Figli: istruzioni per l’uso”, Nina encuentra la oportunidad perfecta para hablar, con toda sinceridad, de su familia, amistades, de su primera noche tragicómica en una discoteca, de sus citas con muchachos mayores y de Patrizio Cafiero, su primer amor. La pluma de Nina reservará no pocas sorpresas a Alberto y su esposa Rossana, quienes, leyendo el trabajo, descubrirán de Gigio cosas que en 20 años no tenían ni la menor idea. (FILMAFFINITY)

Enlaces de descarga (Cortados con HJ Split)
http://www55.zippyshare.com/v/68002672/file.html

Il film Genitori e figli – Agitare bene prima dell’ Uso è il nuovo film commedia del regista italiano Giovanni Veronesi e prodotta da Aurelio e Luigi De Laurentiis. Il cast del film Genitori e figli – Agitare bene prima dell’ Uso è ricco di attori italiani noti e apprezzati del cinema italiano come Michele Placido, Silvio Orlando, Margherita Buy, Elena Sofia Ricci, da presenze note nel panorama televisivo italiano come Luciana Littizzetto e da nuovi attori per la prima volta sullo schermo come Chiara Passarelli e Andrea Fachinetti (figlio di Ornella Muti).
Il regista Giovanni Veronesi, autore di precedenti film di successo come il film Manuale d’ amore 1 e 2 e il film Italians, questa volta dirige un film che guarda soprattutto alle famiglie, quelle unite, quelle divise e quelle allargate. Il film Genitori e figli – Agitarebene prima dell’ Uso, infatti è dedicato proprio alle famiglie e al valore delle relazioni tra genitori e figli nella società contemporanea. Una società, come commenta lo stesso produttore Aurelio De Laurentiis, che ha perso il valore dei ruoli e dove sono i figli a tenere le redini della famiglia perché i genitori sono troppo spesso impegnati in altro e distanti, e ciò li distrae dai loro compiti. Dinanzi a questa analisi realistica della società contemporanea il racconto del film Genitori e figli – Agitare bene prima dell’ Uso si fa divertente e ironico, ma allo stesso tempo si propone un intento più serio come un “manuale” per comprendere meglio le difficoltà della vita di ciascuna famiglia.



La manualistica sembra la vocazione di Veronesi. Dopo i Manuale d'Amore arriva questo nuovo campionario di Genitori e Figli che, sebbene non rechi il sottotitolo "Istruzioni per l'uso" (come invece viene definito il tema delle storie all'interno del film), ha comunque la medesima missione.
La formula vincente (al boxoffice) di Veronesi infatti non sta tanto nell'idea di dare delle linee guida o di insegnare qualcosa sui rapporti, quanto sul mostrare un campionario di supposta umanità, cioè nel pretendere (attraverso elementi paratestuali come i titoli o la cartellonistica) di illustrare la situazione italiana su un dato tema. E dopo l'amore (parola vincente più di tutte al botteghino) tocca alla famiglia.
I nuclei sono sostanzialmente due, da una parte Michele Placido e Margherita Buy alle prese con un figlio che non rispecchia il loro universo di riferimento (loro intellettuali, lui appassionato di musica, danza e Grande Fratello), dall'altra con un po' più di protagonismo Luciana Litizzetto e Silvio Orlando, genitori in costante litigio e poi separati che hanno a che fare con una figlia adolescente vogliosa di perdere la verginità e un figlio più piccolo, razzista e violento entrambi a modo proprio colmi di un forte disprezzo verso i genitori.
La visione del mondo proposta da Veronesi è quella in cui le colpe si tramandano di generazione in generazione, in cui il malessere e le cattive azioni dei figli sono da imputare alla cattiva aria che si respira a casa e la situazione sentimentalmente insicura dei genitori è da imputare ai nonni che conducevano una vita scapestrata e ugualmente destabilizzante. I nonni però, si sa è l'età, sono guardati con sguardo indulgente, poverini.
E' proprio questa ipocrisia che rispecchia quella della realtà quotidiana a suscitare il fastidio maggiore, la falsità di assolvere le categorie più benvolute (bambini e anziani) per affondare sui restanti restituendo un quadro per nulla obiettivo delle cose ma sentimentalmente ruffiano, che pretende di fare poesia inquadrando le foglie controluce con un dolly a salire e musica di sottofondo.
E' il forte senso di presa in giro molto poco raffinata, di truffa da mercatino all'aria aperta che impedisce di guardare con indulgenza un film che a tratti fa sorridere ma che rimane (come gran parte della produzione di Veronesi) spesso mal recitato e raccontato con eccessive lungaggini.
Se in Italians il momento più alto era costituito dalla scena in cui Castellitto fa rombare le Ferrari nel deserto (!!) qui si tratta di una nuotata a sfondo animalista che dovrebbe dimostrare tutto (il ribellismo giovanile a fin di bene, la presenza di ideali, la distanza dal mondo adulto, il possesso di un proprio universo simbolico di riferimento) e invece non mostra niente ma lo fa con musica trionfale di sottofondo.
http://sonovivoenonhopiupaura.blogspot.com/2010/02/genitori-figli-2010-di-giovanni.html

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