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lunes, 6 de junio de 2011

Peccato che sia una canaglia - Alessandro Blasetti (1954)


TÍTULO Peccato che sia una canaglia
AÑO 1954
IDIOMA Dual (Italiano/Español) 
SUBTITULOS Español (Separados)
DURACIÓN 95 min.
DIRECTOR Alessandro Blasetti
GUIÓN Suso Cecchi D'amico, Alessandro Continenza, Ennio Flaiano
MÚSICA Alessandro Cicognini
FOTOGRAFÍA Aldo Giordani (B&W)
REPARTO Marcello Mastroianni, Sophia Loren, Vittorio De Sica, Umberto Melnati, Margherita Bagni
PRODUCTORA Documento Film
GÉNERO Comedia

SINOPSIS Paolo conduce en su taxi a la encantadora Lina y a sus tres amigos a la playa, pero se da cuenta de que lo que ellos pretenden es robarle su vehículo. Ella le enreda con explicaciones confusas y le lleva a conocer a Sopriano, su padre. Paolo piensa que se trata de una familia honrada, hasta que descubre que la pitillera de oro que ella le ha dado había sido sustraída, que Sopriano se ha apropiado de una maleta en la estación y que padre e hija son carteristas en los autobuses. Paolo los denuncia a la Policía, pero ellos se las arreglan para distorsionar los hechos y parecer que son inocentes. Desesperado, Paolo propone a Lina que abandone la vida de ladrona, y ella acepta encantada: él es el primer trofeo que no ha tenido que robar. (FILMAFFINITY)


Sul taxi di Paolo salgono tre ragazzi, Lina, Peppino e Totò, che gli chiedono di portarli fuori Roma, al mare. Una volta giunti sul posto però, mentre Lina distrae il giovane tassista, gli altri due cercano di rubargli l'automobile. Colti sul fatto da Paolo, i due se la danno a gambe, ma Lina viene fermata. Montati sul taxi, si dirigono così verso il commissariato di polizia, se non fosse che a causa di un incidente Lina ha l'occasione di fuggire. Paolo la rincontrerà qualche giorno dopo, quando la bloccherà nuovamente e l'accompagnerà a casa per avvertire il padre... ma senza sapere che tutta la sua famiglia ha il vizio del furto (i suoi fratelli, sua nonna e proprio suo padre, che è la mente di tutto!). I guai per Paolo sono appena iniziati, e se contiamo pure che il giovane tassista non potrà resistere per molto al fascino della bella ladra...
Tratto da Il fanatico, racconto di Alberto Moravia contenuto nella raccolta Racconti romani adattato per l'occasione da Ennio Flaiano ("8 1/2"), Suso Cecchi D'Amico ("Rocco e i suoi fratelli") e Sandro Continenza ("Quel maledetto treno blindato"), "Peccato che sia una canaglia" è diretto da Alessandro Blasetti ("La corona di ferro") ed è una vispa commedia all'italiana ante litteram. Sappiamo infatti bene come fra gli iniziatori di questo genere che riscosse il successo che meritava soprattutto durante tutti gli anni '60 ci furono "I soliti ignoti" e "La grande guerra" di Monicelli, rispettivamente del 1958 e del 1959, e dunque "Peccato che sia una canaglia", che è datato 1954, si trova un po' in anticipo sui tempi, rivelandosi un anello di congiunzione fra il cosiddetto neorealismo rosa (commedia nata nel Dopoguerra sulla scia del neorealismo drammatico degli anni '40) e la vera e propria commedia all'italiana.
Da anello di congiunzione, pertanto, la pellicola di Blasetti presenta caratteristiche comuni ad entrambi i generi, come ad esempio l'abbandono della pratica neorealista di utilizzare attori non professionisti e l'impiego di un ritmo vivace e coinvolgente come già fatto da film neorealisti rosa quali "Pane, amore e fantasia" di Comencini, ed una spiccata comicità intrinseca nella trama piuttosto che concentrata in poche gag e qualche punta di satira sociale tipiche di capolavori successivi come le commedie del già citato Monicelli, di Risi, di Germi, di Loy, di Scola, eccetera eccetera.



Sebbene queste idee siano poi solo relativamente approfondite e il film rimanga inferiore rispetto alle vere ed immortali commedie all'italiana, Blasetti regala comunque pregevoli spunti, come una trama in costante crescendo che giunge all'ultimo quarto d'ora ambientato al commissariato, molto ricco di invenzioni poliedriche e variopinte nell'uso dell'intreccio, dei dialoghi e dei personaggi. Qui più che in altri casi emerge la volontà della solare sceneggiatura di interagire con lo spettatore, concedendogli di anticipare gli sviluppi delle vicende e non per questo rovinandogli la visione, ma anzi rendendolo ulteriormente partecipe del gioco.
A livello di cast, "Peccato che sia una canaglia" è costruito su misura per l'esuberante trio dei protagonisti: uno spigliato quanto contraddittorio Marcello Mastroianni, che corre avanti e indietro dandosi ogni volta dell'imbecille per essersi fatto fregare dalla ladra e che ogni volta finisce nuovamente per rincorrerla; una ventenne Sophia Loren, qui al suo esordio come protagonista, che interpreta un affascinante personaggio di carattere che tradisce, si innamora e che riesce a prendersi due schiaffi e un intenso bacio nella stessa scena; un distinto Vittorio De Sica, divertente quanto elegante e raffinato nella pratica loquacità del personaggio del professor Stroppiani, il padre di Lina.
http://www.pellicolascaduta.it/wordpress/?p=2412

4 comentarios:

  1. Acabo de descubrir este blog, lo que me ha causado una gran alegría en un principio, pero al ver que muchos enlaces están caídos, me he llevado una desilusión. Os agradecería que, si fuera posible, resubiérais esta película, porque tengo muchas ganas de verlo. Muchas gracias.

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  2. por favor si pudieras arreglar los links te lo agradeceria de corazon Gran Blog!!!!!

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