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sábado, 27 de agosto de 2011

Caro Michele - Mario Monicelli (1976)


TITULO Caro Michele
AÑO 1976
SUBTITULOS Si (Incrustados)
DURACION 108 min.
DIRECCION Mario Monicelli
GUION Suso Cecchi D´Amico y Tonino Guerra
MUSICA Nino Rota
FOTOGRAFIA Tonino Delli Colli
REPARTO Mariangela Melato, Delphine Seyrig, Aurora Clement, Lou Castel, Fabio Carpi, Marcella Michelangeli.
GENERO Drama

SINOPSIS Dopo le rivolte studentesche del '68, Michele è esiliato a Londra, ma si mantiene in contatto epistolare con la madre e le sorelle. Un giorno arriva la notizia che Michele è morto. Tratto dal romanzo (1973) di Natalia Ginzburg, sceneggiato da S. Cecchi D'Amico e Tonino Guerra e diretto da un Monicelli maturo e impegnato, è un buon film, insolito e intelligente.


 Caro Michele. Dal romanzo di Natalia Ginzburg. Sceneggiatura di Suso Cecchi d’Amico e Tonino Guerra, regia di Mario Monicelli. “Un film diverso dai soliti”, lo aveva definito la stessa Ginzburg. E diverso perché, per prima cosa, i protagonisti sono quel ceto borghese che, curiosamente, salvo nei film di Antonioni, non ha mai avuto vero spazio nel cinema italiano (o se l’ha avuto, l’ha avuto solo per qualche singolo, mai come ceto). Qua, invece, c’è tutto un ceto, una classe, che come quella dei Buddenbrook alla fine dell’altro secolo, prende nota “senza colpe specifiche” (come ci aveva ricordato la Ginzburg) del proprio tramonto, rivelando, con molta più dolcezza che non in Buñuel, un “fascino discreto” in cui molti di noi riescono facilmente a riconoscersi, o a riconoscere i loro amici, o gli amici e i parenti di Natalia Ginzburg, ed anche di Suso Cecchi d’Amico, di Tonino Guerra, di Mario Monicelli. [...]
Gian Luigi Rondi, Il Tempo 23 ottobre 1976


Tratto dall'omonimo romanzo di Natalia Ginzburg, sceneggiato da Suso Cecchi d'Amico e Tonino Guerra e musicato da Nino Rota, "Caro Michele" vinse l'Orso d'argento al Festival di Berlino per la regia ed il David di Donatello per la migliore attrice protagonista, la Melato.
La storia raccontata nel film è quella di Michele, giovane figlio di una famiglia alto-borghese in disfacimento, che non accetta la sua condizione sociale.
Dopo aver militato nel movimento sessantottino, decide di emigrare a Londra e proseguire nelle sue lotte. Dall'Inghilterra scrive lettere alla famiglia e a Mara (Mariangela Melato) una ragazza il cui figlio potrebbe essere suo.
Tutto il film ruota attorno alla figura del giovane contestatore che, però, non vi compare mai. Monicelli, infatti, opera nel film un vero e proprio annullamento cinematografico del personaggio di Michele che tutti, nel romanzo della Ginzburg, hanno come interlocutore privilegiato. La critica dell'epoca paragonò questa scelta del regista ad una trovata tecnica che assunse una cifra allusiva e poetica.
Al contrario il personaggio interpretato dalla Melato (Mara) ha nel film il ruolo predominante.
"Caro Michele" fa registrare i suoi momenti migliori laddove si mostra più fedele al testo letterario della Ginzburg.
Ben recitato, il film di Monicelli si avvale di un cast internazionale schierando, accanto alla Melato, Delphine Seyrig, Aurore Clement e Lou Castel.
http://www.ilfattoonline.com/index.php?option=com_content&view=article&id=39571:omaggio-a-monicelli-domani-qcaro-micheleq&catid=32:culturaespettacolo&Itemid=58

5 comentarios:

  1. Gracias Amarcord, el maestro Monicelli es el más grande

    Abrazos y suerte!

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  2. Por favor, ¿podrían reponer con nuevos enlaces esta película? Estaría encantado de verla tras leer la novela de Ginzburg.

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  3. Muchísimas gracias Amarcord.

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