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martes, 25 de octubre de 2011

La macchina ammazzacattivi - Roberto Rossellini (1952)


TÍTULO La macchina ammazzacattivi
AÑO 1952
IDIOMA Italiano 
SUBTITULOS No
DURACIÓN 80 min.
DIRECTOR Roberto Rossellini
GUIÓN Sergio Amidei, Giancarlo Vigorelli, Franco Busati, Liana Ferri, Roberto Rossellini 
MÚSICA Renzo Rossellini
FOTOGRAFÍA Tino Santoni, Enrico Betti Berutto
REPARTO Gennaro Pisano, Marilyn Buferd, William Tubbs, Helen Tubbs, Pietro Carloni, Giovanni Amato, Clara Bindi
PRODUCTORA Tevere Film / Universalia Film
GÉNERO Comedia

SINOPSIS Una fábula sobre la desconfianza en el poder de la cámara (o del cine) para reproducir la
vida. (FILMAFFINITY)


Il restauro e la presentazione di questo rarissimo film segna l'inizio della collaborazione tra Cinecittà Luce, Cineteca di Bologna, CSC - Cineteca Nazionale e Coproduction Office per il Progetto Rossellini, che ha come obbiettivo quello di restituire alla fruizione sul grande schermo dieci classici del regista italiano. Insieme hanno unito le loro forze per restaurare il cuore della filmografia di Roberto Rossellini e "LA MACCHINA AMMAZZACATTIVI" (restaurato presso il laboratorio L’Immagine Ritrovata della Cineteca di Bologna) è il primo film che sancisce questa collaborazione.
Racconto satirico, ispirato alla Commedia dell'Arte su un soggetto di Eduardo de Filippo, il film è un'incursione di Rossellini nella commedia di stile neo-realista.
Ne "LA MACCHINA AMMAZZACATTIVI "il fotografo Celestino Esposito scopre, grazie alla rivelazione del suo santo protettore, che la sua macchina fotografica ha un potere speciale : un semplice click può far scomparire i cattivi. Capisce allora che questo fenomeno non è dovuto al potere del Santo ma al diavolo in persona. Finalmente si sveglia e realizza che era solo un sogno...
http://www.cinemaitaliano.info/news/07997/la-macchina-ammazzacattivi-di-roberto-rossellini.html



La macchina ammazzacattivi è forse il più strano di tutti i ?lm di Rossellini. È anche un'opera di superlativa originalità, che mostra tra l'altro come un grande ?lm possa essere veloce come il lampo d'un pensiero - buona prova del suo essere non meno importante dei capolavori canonici tra i quali cronologicamente si situa. È certamente il meno conosciuto tra i ?lm del periodo d'oro di Rossellini - così poco conosciuto che persino un ?ne connoisseur del cinema europeo come Herman G. Weinberg poteva parlarne, ancora negli anni Settanta e sulle pagine di "Sight and Sound", come di un ?lm perduto. Inoltre, appartiene al ‘genere' meno considerato della produzione rosselliniana. Tutti sap-piamo del suo ‘periodo fascista', dei ca-polavori neorealisti, dei ?lm intimisti (l'e-poca Bergman), persino del neorealismo storico - ma quando mai abbiamo letto qualcosa di rilevante su Rossellini acuto e brillante umorista? Forse è la natura stessa dell'umorismo rosselliniano a motivare il silenzio. Si tratta di un umorismo in-scindibile dal particolare senso dell'aneddoto
proprio di questo autore - quel senso che rende L'invidia o Il generale Della Rovere ?lm così riusciti. Ma si tratta anche - e anche questo in piena coerenza con la personalità di Rossellini - di qualcosa che coincide con la saggezza, con una personale ?loso?a, in modo non diverso dalle dinamiche ‘?loso?che' che muovono ?lm come I dimenticati o Un re a New York - e io ho la forte sensazione che Preston Sturges e il vecchio Chaplin siano anime gemelle del regista di La macchina ammazzacattivi. [...] La macchina ammazzacattivi è un ?lm che porta in sé vari temi rosselliniani, ma con una differenza: la miscela di fantasia e di un assoluto, ossessivo realismo documentario è qui qualcosa di inatteso e stravagante - ai limiti della follia. Il ?lm è tutto nella sua regia, nell'idea stessa di camera, eppure ne è anche all'opposto: non si cura del rispetto delle tecniche tradizionali, quasi fosse un ?lm di famiglia. Ancora un esempio: l'uso strabiliante degli attori non
professionisti, e allo stesso tempo l'apparente noncuranza riguardo alla recitazione - come se la cosa non potesse interessargli di meno. Rossellini afferra cose miracolosamente profetiche del futuro del cinema, nel campo sia della ?nzione sia del documentario. Il ?lm comincia con immagini di miniature e marionette. Un mondo immobile che (ri)prende vita. I fatti hanno luogo nell'Italia postbellica, dove un americano arriva con l'intenzione di costruire un hotel. Secondo le sue previsioni, circa due milioni di americani non desiderano che tornare qui, a rinfrescare la memoria sui luoghi del loro recente passato di soldati. L'hotel sarà un affare di sicuro successo. La macchina ammazzacattivi potrebbe essere il primo ?lm che ri?ette sul Piano Marshall, al pari di un altro capolavoro qual è Giorno di festa di Tati. Benvenuto Mr. Marshall di Berlanga o Un americano a Roma di Steno sono importanti, ma il ?lm di Rossellini rimane per me il più grande (e il meno
visto). Ciò ha molto a che fare con la profonda originalità della sceneggiatura, con una drammaturgia che ha la grazia di uno strano sogno. Pur se tutto ciò che accade appartiene alla vita quotidiana... Rossellini coglie quell'alleanza tutt'altro che santa tra americani e italiani, una farsa familiare e paesana piena di magni?ci personaggi da repertorio: mezzi santi e mezzi folli, gente piena di odio verso i burocrati.
(Peter von Bagh, "Filmihullu", 1994)
http://www.cinetecadibologna.it/evp_ritrovati_restaurati2011/programmazione/app_2951/from_2011-06-27
/h_1115

7 comentarios:

  1. Por favor pueden subir el subtitulo en español de esta pelicula, segun entiendo está en el DVD oficial
    Un saludo y mediafire como server está estupendo.

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  2. Los enlaces están borrados (Invalid or deleted file). Saludos

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  3. Cambiados todos los enlaces. Espero que duren.

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  4. Los enlaces están borrados...

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    Respuestas
    1. Ver nota del 21/05/2012 y leer encabezado del blog.

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