ESPACIO DE HOMENAJE Y DIFUSION DEL CINE ITALIANO DE TODOS LOS TIEMPOS



Si alguién piensa o cree que algún material vulnera los derechos de autor y es el propietario o el gestor de esos derechos, póngase en contacto a través del correo electrónico y procederé a su retiro.




domingo, 9 de octubre de 2011

Rossini! Rossini! - Mario Monicelli (1991)


TITULO Rossini! Rossini!
AÑO 1990
IDIOMA Italiano
SUBTITULOS No
DURACION 151 min.
DIRECCION Mario Monicelli
GUION Mario Monicelli, Bruno Cagli, Nicola Badalucco, Suso Cecchi d'Amico
FOTOGRAFIA Franco Di Giacomo
MONTAJE Ruggero Mastroianni
PRODUCCION ENRICO ROSEO FILM - ISTITUTO LUCE ITALNOLEGGIO - RAIUNO
GENERO Biográfico
INTERPRETES Y PERSONAJES
Sergio Castellitto: Rossini giovane
Philippe Noiret: Rossini anziano
Giorgio Gaber: Domenico Barbaja
Jacqueline Bisset: Isabella Colbran
Assumpta Serna: Maria Marcolini
Sabine Azema: Olympe Pélissier
Vittorio Gassman: Ludwig van Beethoven
Galeazzo Benti: La Rochefoucauld
Daniela Foà: Signora Morandi

SINOPSIS Ormai settantenne, non più creativo, appagato nella pace dei sensi, Gioachino Rossini (P. Noiret) rievoca momenti della sua vita pubblica e privata e specialmente i suoi rapporti con le donne. È un progetto che ebbe una lunga e faticosa gestazione, passando anche per le mani dell'americano Robert Altman, finché – sceneggiato da Suso Cecchi D'Amico, Nicola Badalucco e Bruno Cagli – finì, smussato negli spigoli più che messo a punto, alla produzione dell'Istituto Luce con un finanziamento della RAI. Corretto, decoroso, di televisiva uniformità: un film storico-culturale senz'anima che non ha lasciato tracce. Non a caso, più che P. Noiret, resta nella memoria l'interpretazione che G. Gaber dà del mellifluo e astuto impresario milanese Domenico Barbaia. (Mymovies.it)


Una lunga gestazione per un’opera che doveva dirigere il grande Robert Altman e che dopo due anni di discussioni e controversie fu affidata al nostro Mario Monicelli.
Una delle più costose realizzazioni del nostro cinema degli anni Novanta ma che ha deluso pubblico e critica: “Monicelli ricostruisce la vita del grande compositore pesarese, ma senza il nerbo e la passione che sarebbero stati necessari” (FilmTv.it), “Il film non trova rappresentato con la incisività necessaria il grande personaggio del protagonista. Infatti, non risulta convincente né la parte che riguarda la giovinezza dell’artista, con i suoi trionfi di compositore e le sue vicende amorose con celebri cantanti, né viene approfondito il dramma della maturità e della vecchiaia precoce di Rossini (ritiratosi a trentasei anni dal teatro), genio sopravvissuto a se stesso, e ridotto a vivere, amorosamente assistito dalla moglie, fra una quantità di malattie vere ed immaginarie, mentre si sente troppo lontano dalla musica moderna. Cosicché lo spettacolo… risulta piatto, dispersivo, e a volte piuttosto noioso” (‘Segnalazioni cinematografiche’, vol.12, 1991), “Poco curato sia dal punto di vista storico-biografico che da quello musicale” (Enrico Giacovelli), “Un film senz’anima che non ha lasciato tracce” (il Morandini).
Costumi (premio David di Donatello) scenografie ambientazioni curatissime. Visivamente un grande spettacolo che purtroppo la scialba copia che circola in tv tradisce. Ma nulla di più. Non c’è originalità, non c’è creatività né nella sceneggiatura né nella regia: si ha quasi l’impressione che i grandi Suso Cecchi D’Amico e Mario Monicelli si siano presi una vacanza: sicuramente non hanno realizzato un‘opera degna di loro. La narrazione procede monotonamente, senza un guizzo che possa destare la nostra attenzione od emozionarci: anche le pagine di musica non appaiono ben inserite o valorizzate. Difettoso (e mal diretto) il prestigioso cast (1). Philippe Noiret non ha modo di mostrare il notevole talento da tutti riconosciutogli, si limita a dire le sue battute svogliatamente e sembra poco interessato al ruolo che interpreta. Jacqueline Bisset, che in molti altri film ha evidenziato bravura e intensità, qui stranamente appare ingessata e monocorde. Sergio Castellitto fallisce completamente e disegna un personaggio scialbo e incolore. Migliore la prestazione della sempre brava Sabine Azéma che conferisce alla seconda moglie del protagonista sfumature degne di nota. Bravissimo Giorgio Gaber (“sorprendente!” ha scritto Lietta Tornabuoni su ‘La Stampa’) e ci si chiede perché non sia stata affidata a lui la parte di Rossini giovane.
note
(1) In fase di montaggio sono state tagliate le scene riguardanti gli incontri a Vienna tra Rossini e Beethoven (interpretato da Vittorio Gassman).
http://cinemaleo.wordpress.com/2010/11/05/%E2%80%9Crossini-rossini%E2%80%9D/



Nel 1797 durante la campagna d'Italia, le truppe francesi raggiungono Pesaro: qui il banditore pubblico, Giuseppe Rossini, detto Vivazza, annuncia con entusiasmo la liberazione della città, mentre suo figlio. il piccolo Gioacchino, suonando la grancassa, riceve dal generale francese una moneta d'oro, il suo primo compenso di musicista. E' Rossini, ormai anziano, che ricorda questo aneddoto lontano agli ospiti, nella sua villa di Passy, presso Parigi, dove vive con la seconda moglie, Olimpia Pelllssier. Egli racconta poi tutta la sua vita. Il primo successo del giovanissimo compositore è "La cambiale di matrimonio", a Venezia, dove egli incontra la celebre cantante Maria Marcolini, con la quale allaccia un rapporto sia amoroso che professionale. Dopo il trionfo alla Scala con "La pietra di paragone" Rossini riceve dall'abilissimo impresario Domenico Barbaja un'offerta di contratto per il San Carlo di Napoli, dove Barbaja ha già la sua grande primadonna, Isabella Colbran. Gioacchino, che vuole mantenere i suoi impegni con Maria e con altri teatri, lascia passare tre anni prima di raggiungere Napoli, mentre la Marcolini trionfa a Venezia nel "Tancredi". Il giovane autore va ad abitare a Napoli in casa dell'impresario, dove vive anche la Colbran, della quale si innamora follemente, prima di sapere che è la compagna di Barbaja. Per evitare di tradire l'amico, Rossini raggiunge Roma, dove avviene la burrascosissima prima del "Barbiere di Siviglia", trasformatasi subito in colossale trionfo. Gioacchino torna a Napoli, dove finalmente lui ed Isabella si dichiarano il loro amore, e, durante un viaggio, poco dopo si sposano, ottenendo anche il perdono di Barbaja. Ma l'accordo con Isabella, autoritaria e spendacciona, dura poco, e presto la donna, che ha perduto la voce, va a vivere a Bologna col padre del marito. L'ultimo grande trionfo teatrale di Rossini è il "Guglielmo Tell", dopo il quale non scrive più opere. A soli trentasei anni diventa allora un uomo afflitto da mille malattie e ipocondriaco. Conosciuta la cortigiana Olimpia Pellissier, nota amica e ispiratrice di illustri artisti, e assai più giovane di lui, si lega a lei con un'affettuosa amicizia, e, dopo la morte di Isabella, la sposa. Olimpia è per Rossini una paziente infermiera, e un'ottima padrona di casa verso i suoi molti ospiti. Una sera Rossini non vuol unirsi agli invitati, e ascolta da una stanza appartata un brano del "Barblere di Siviglia": ricordandone la famosa prima, egli spira, sorridendo serenamente.
CRITICA:
Ci sono tre cose belle in "Rossini! Rossini!" Di Mario Monicelli. Una è il racconto del fiasco de "Il barbiere di Siviglia", un'altra è la fine, e la terza cosa bella è Giorgio Gaber, sorprendente. (Lietta Tornabuoni, La Stampa)Philippe Noiret, Sergio Castellitto e Giorgio Gaber sono molto bravi, uguagliati e forse superati dalle splendide interpreti femminili Jacqueline Bisset, Sabime Azema e Assumpta Serna. (Alfio Cantelli, Il Giornale)
NOTE:
MUSICA: AUTORI VARI.DAVID DI DONATELLO 1992 PER MIGLIORE COSTUMISTA (LINA NERLI TAVIANI).
fonte "RdC - Cinematografo.it"
http://www.comingsoon.it/Film/Scheda/Trama/?key=37779&film=ROSSINI!-ROSSINI!

4 comentarios:

  1. Hola Amarcord, por favor podrias subir estas peliculas del gran Sordi:

    - Il commissario (1962)
    - Thrilling (1965)
    - Domenica è sempre domenica (1958)

    Y el link 4 de "Il casanova" (1976)

    Gracias

    ResponderEliminar
  2. Grazie tanto. Un splendido film sulla vita di Rossini, purtroppo silurato da "critici" poco competenti in materia di musica classica. Poi sparito come tanti belli film dagli schermi delle salle (la moda allo sporco e scandaloso predomina!) e della TV dove la musica classica è oggi bandita per fare posto a diversi tipi di rumori che sono solo frastuoni ed urli.

    ResponderEliminar
  3. por favor, Amarcord, podrias r esubir los links de esta peli a zippyshare.com GRACIAS. Mario

    ResponderEliminar